Che Battipaglia fosse una città politicamente irrecuperabile non è scoperta di oggi. Che la cosa suscitasse l'ilarità e l'indifferenza della maggior parte della classe dirigente è il sintomo di un cancro incurabile. Vista la nostra poca propensione alla regolarità nelle “uscite” di questo giornale non abbiamo avuto modo di commentare l'epilogo della campagna elettorale, tanto meno i primi mesi del governo Barlotti. Tralasciando la sorpresa e gli sbandamenti dovuti ad un risultato che molti, zariani della prima ora, quelli della seconda e quelli che aspettavano di diventarlo, magari gonfiando il portafogli…, aspettavano senza particolari sussulti, si è giunti all'elezione di Barlotti.Sembra la scoperta dell'acqua calda, direbbe qualcuno. E invece no. Invece no, perché soprattutto a Battipaglia si dimentica troppo spesso un programma, una coalizione, una dichiarazione ovvero un intento di repulisti della vecchia politica.
Ed invece come prima, peggio di prima. Barlotti Sindaco era l'occasione, noi auspicavamo, di riportare la politica a ranghi civili, anche di appartenenza. Era l'occasione di smontare e seppellire una coalizione composta, come dicevamo prima, da coloro che vedevano in Zara qualcuno che potesse ripristinare vecchi equilibri e qualcuno che i suddetti equilibri aveva combattuto in passato. In parole povere Barlotti aveva sconfitto, con il voto, un'insalata politica perfetta. Il famoso gruppo umano che, tranne alcune eccezioni, stava insieme aspettando “polpettine”.
Un intreccio dove il comune denominatore era la sola voglia di “vincere”. Personaggi politicamente distanti anni luce dall'ex Sindaco stavano insieme, chi con l'intento di rigovernare, chi con il penoso “…e adesso vogliamo vincere pure noi…”. Come se la politica fosse un gioco. E come ogni gioco certe volte riesce male. Tanto male che una partita già vinta è andata persa. Sempre acqua calda è, direbbe qualcuno. E invece no. Invece no perché soprattutto a Battipaglia le regole nella politica non esistono. Vi ricordate i mammasantissima di quel partito che si chiamava Margherita, quelli che, per chiarezza, sostenevano che era “il momento di vincere”? Per la prima volta, e sia chiaro che eravamo abituati a tutto, hanno abbandonato il loro padre putativo già dopo il primo turno! Logica voleva che condannati da una visione politica “vincente” avessero capito la lezione. Magari! I dirigenti(!) hanno fatto finta di niente: “tanto adesso confluiremo nel partito democratico”. Volendo far credere che nessuno di loro, in caso di vittoria zariana, avrebbe intrapreso un bel viatico nell'Udeur. Che faccia tosta! Per quanto riguarda il gruppo consiliare dell'ex Margherita, parleremo dopo, quando discuteremo della vera feccia politica. Ma passiamo avanti. Barlotti Sindaco, dicevamo. L'occasione da non farsi sfuggire era quella (finalmente) di costituire un vero e proprio rilancio di Battipaglia, rimanendo ognuno nei propri ranghi e ragionando punto su punto sui veri problemi, quello finanziario in testa. E invece no. L'occasione di governare è troppo bella, specie se ti sono andate male le elezioni. Ma prima ci sono da risolvere due o tre problemi, quelli sì importantissimi. L'elezione del Presidente e le varie presenze ingombranti (Zara e Santese, per il momento…). L'elezione del Presidente è la prova provata che dietro la politica di Fernando Zara sia celato un problema mentale; le varie diatribe sui citati consiglieri, invece, stanno facendo perdere mesi al Consiglio Comunale su due vicende talmente grossolane che non è il caso di commentare: l'uno è incompatibile ma rimarrà in Consiglio...avendo risolto la vicenda…, l'altro era addirittura incandidabile. Ed era chiaro, è sempre stato chiaro dall'inizio. Adesso perderemo mesi a parlare anche di Leo (incandidabile). Questa è Battipaglia. Abbiamo un Sindaco da 4 mesi che si è distinto solo per averci fatto credere che l'unico problema estivo sono state le puttane sulla litoranea, quelle che in realtà hanno rischiato di compromettere la buona riuscita della stagione estiva, salvo poi prendere tra i ranghi del proprio partito e del suo buon governo chi la litoranea ha contribuito a devastarla…Complimenti!
E quindi un Sindaco che doveva gettare le basi per risanare le finanze ha imparato presto a capire che vista la labile saldezza morale (per non parlare poi del rispetto verso l'elettorato...) di alcuni personaggi che siedono in consiglio comunale, il mercato delle vacche rimane la cosa più facile da fare per rimanere a galla. Poi la perla Santomauro. Per riuscire ad accontentare tutti, ma proprio tutti, non bastava prendere (comprare) 3 elementi dell'opposizione in poco più di tre mesi, ma ci voleva il colpo di coda: il licenziamento di Santomauro. Ebbene questa notizia, vista lo pochezza che c'è in giro è diventata “il notizione”. Pagine di giornali e copertine. Mah. A me sembra che sia l'ennesima prova che la politica a Battipaglia non viene vista come si dovrebbe. Cioè come l'amministrazione di un grosso centro di 60/70.000 abitanti. Sempre alla giornata, sempre con il pressappochismo che ha caratterizzato gli ultimi anni. Parliamoci chiaro, senza ipocrisia. Santomauro con la propria “discesa” in campo non avrebbe potuto continuare a fare il proprio lavoro. È stato contiguo con una ben precisa parte politica ed era chiaro che non poteva continuare ad essere tutto come prima. Era una cosa logica. Ma andava fatto naturalmente ed immediatamente. Ma vogliamo parlare invece dell'intesa tra Barlotti e Santomauro durante il ballottaggio e nei primi mesi di lavoro? Era un rapporto a termine? Non penso proprio. Con lui il Sindaco ha tracciato o meno delle linee programmatiche? Penso proprio di si! Ora Santomauro è un martire da una parte ed è un'occasione per mostrare i propri muscoli di gomma dall'altra. Battipaglia è proprio irrecuperabile! Un Direttore Generale licenziato per accontentare 3/4 personaggi e per avere una maggioranza solida in consiglio comunale.
Adesso il tratto è chiaro. Con questo mercato Barlotti, che poteva avviare un risanamento sia finanziario che politico nella nostra città, ha intrapreso la vecchia logica: cercare di portare nel Polo tutti i mal di pancia e di portafogli possibili. Per il momento ne abbiamo adescati 3: Bacco, Guzzi e Pagano.
- Bacco (prostituto 1) che non ha digerito il comportamento di Zara ma è rimasto affascinato dal programma di Barlotti; iscritto ad An! Ha ripercorso nei modi e nei tempi il Tozzi del 2002. Furbo e squallido nello stesso tempo!
- Guzzi e Pagano (2 prostituti a braccetto) che non erano d'accordo sul nascente Pd e per questo sono confluiti in An! A proposito hanno detto che non accetteranno provocazioni. Ma non vi preoccupate: chi oserà contrariarvi, forse gli elettori? Anche nel caso li aveste pagati, a loro interessavano solo le vostre banconote…e poi se erano elettori coscienziosi, specie nel caso di Guzzi, cosa vuoi che siano i passaggi di casacca. Tanto sono gli uomini quelli che contano, non i partiti….vero? Per quanto riguarda Guzzi poi! Candidato alla segreteria della Margherita solo qualche mese fa. Che schifo!
- Mentre sto scrivendo mi è anche giunta notizia del 4° prostituto: Renato Santese passato in Forza Italia! Tombola!
Nel caso il prostituto Santese decadesse è pronto un certo Addesso. Sarà il 5° prostituto? Certo che ora sarebbe d'uopo un bel carico di pneumatici forse anche per disputare qualche consiglio comunale sulla litoranea.
E speriamo di non essere raggiunti dalla notizia del “salto della quaglia” del consigliere Caiazza (ci metterebbe in imbarazzo…).
A questo punto, caro Barlotti, le speranze sono finite. Auguri di buon lavoro con questa gente. Queste cose forse, in questo modo, non te le ha dette mai nessuno. Avevamo creduto che quel famoso lunedì sarebbero ritornati i partiti, le differenze ed i luoghi dove poter discutere di quei punti che tanto fanno stare dietro la nostra città. Hai scelto un altro modo di fare. Una cosa però te la diciamo senza possibilità di smentita. Sono sicuramente più dignitose le prostitute in litoranea che i prostituti in consiglio comunale. Sono altrettanto squallidi sia i clienti delle puttane sia i clienti dei prostituti.
É il sistema della prostituzione che bisogna correggere. Hai pensato ad un quartiere per le prostitute? Pensa anche a quello dei prostituti. Perché fino a quando continueranno queste prostituzioni a buon mercato, caro Barlotti, la nostra città non andrà mai avanti. É questo il vero guaio, il vero male di Battipaglia. Data in mani sporche e di ignoranti politici che altro non vogliono se non la smania della vittoria a tutti i costi.
Arrivederci e scusate le provocazioni…




